Grecia segreta e nascosta: consigli per un itinerario tra Corfù e le isole Diapontie (Erikousa, Othoni, Mathraki)

07:30


Alcuni viaggi restano un po' lì a sedimentare, fermi in fondo al cuore. Avevo questo post semi-pronto da tempo, e credo non ci sia momento migliore per condividerlo.

Sono passate due estati.
L'aereo del mattino presto per Corfù, i traghetti in balìa dei venti, il cellulare inutilizzabile, le isolette preziose e lontane eppure così vicine alla nostra Puglia (sono le più a nord della Grecia). Piccole, da girare a piedi o al massimo in bicicletta, con una manciata di abitanti in inverno e qualche centinaio in estate. Senza casette bianche e blu da fotografare, ma con i profumi di origano e rosmarino e sale che entrano prepotenti nelle narici, il blu del mare da cartolina, le leggende nascoste in ogni spiaggia, le grotte, i sassi bianchi e la sabbia giallo grano. 
Alle isole Diapontie (tre in tutto: Erikousa, Othoni e Mathraki) ci sono sistemazioni rustiche ed essenziali, con stanze semplici ma vista mare, lenzuola pulite e grandi gechi in balcone. Si mangia tutte le sere negli stessi posti, una manciata in tutto, e il menù è sempre quello: insalate greche cariche di olive succose, pomodori e cetrioli, souvlaki ovvero grandi spiedini alla brace di carne, pesce che varia a seconda del pescato e patatine fritte.
I rifornimenti arrivano con le barche e i turisti, e se il mare è troppo mosso non si salpa. Quello che manca si trova nel piccolo spaccio (a Othoni sono due). Qui si comprano anche sigarette, ouzo, liquori e verdure.
Erikousa ha le spiagge più belle e selvagge, dolci chilometri di solitudine in cui affondare con lentezza: si gira a piedi da parte a parte, sul lungomare o attraversando una collina boscosa in mezzo a cipressi, ulivi selvatici e case abbandonate da decenni, che separa le rive con sentieri deserti. L'acqua del mar Ionio è calda e ideale per le nuotate, attenzione solo alle correnti: le spiagge non sono attrezzate (se non un piccolo pezzetto di fronte all'hotel, a Erikousa) quindi niente bagnini eccetera eccetera. In agosto ci sono diversi turisti, ma ancora pochi in proporzione alle sue dimensioni, quindi è facile riuscire a godersi la spiaggia vuota e molti momenti di silenzio.
Othoni, la più grande, è stata colonizzata principalmente da italiani vicino al porticciolo, lungo cui sfilano tutte le tavernette e i bar, per il resto è più aspra e rocciosa. L'interno si scopre in un paio di giorni raggiungendo i punti panoramici a piedi o con il pick-up di Spyros (chiedete di lui nei bar). Alla spiaggia più magica si arriva solo in barca: è Aspri Ammos, quella di Calipso, vicina alla grotta in cui la leggenda narra che per sette anni Ulisse fu trattenuto dalla ninfa, dopo la fine della guerra di Troia. Ciottoli bianchi finissimi e fondali trasparenti, il resto del mondo dall'altra parte del franoso monte Imerovigli. Le altre spiagge non sono particolarmente degne di nota, si praticano soprattutto immersioni.
Mathraki è la più piccola e remota, famosa per la spiaggia di sabbia rossa e per le tartarughe che vi depongono le uova (quindi niente ombrelloni!).

Consiglio questa vacanza a chi ama questa terra e a chi la vuole scoprire, anche se qui non ci sono né templi da visitare né resti archeologici. Sono luoghi dimenticati, terre di mezzo e di nessuno, perché le ultime generazioni di greci le hanno abbandonate. 
A chi è in cerca di leggerezza, perché troverà pace e silenzi. 
A chi non ha fretta di arrivare ma si gode il viaggio, e a chi sa affrontare i cambi di programma improvvisi con un sorriso, perché gli spostamenti sono diversi e a volte, per quanto programmati, possono variare. Le Diapontie in compenso, vi culleranno con il loro mare e i loro venti, e vi accoglieranno con la loro terra arida, polverosa e calda, semideserta perché molti turisti non la conoscono ancora, o l'hanno evitata in favore di un'altra più comoda da raggiungere.



Vi lascio qualche informazione in più, per il resto basta una email o un commento qui sotto. Ovviamente non ci sono negozi di souvenir / ospedali / bancomat / farmacie / taxi / eccetera eccetera (vedi sopra alla voce bagnino), quindi partite da Corfù con tutto quello di cui potreste avere bisogno - aspirine e contanti in primis. Per il resto:

  • Durante la stagione estiva le isole sono collegate quasi ogni giorno dai traghetti Alexandros (che trasporta anche una manciata di auto e parte dal porto di Kerkyra, Corfù Town) e Pegasus (un piccolo caicco carico di generi alimentari che parte da Agios Stefanos, il porto a nord-ovest di Corfù); entrambe le navi fanno tappa in tutte e tre le isole, il biglietto si acquista a bordo. Verificate gli orari presso il porto di Kerkyra, il giorno prima, o da qui
  • Erikousa ha un unico hotel-ristorante (Nota: gli hotel ora sarebbero ben due: ho scoperto che nel frattempo hanno aperto anche questo) gestito dal gentilissimo George (Hotel Erikousa, appunto) e poche altre sistemazioni con stanze in affitto. Contattate George per prenotare anche telefonicamente, parla inglese, le risposte via email possono avere tempi lunghi. Noi abbiamo dormito la prima notte in una camera della locanda rossa sulla spiaggia di attracco, le restanti notti da George. Doppie da 50-60 euro, colazione inclusa www.hotelerikousa.gr
  • Si cena al ristorante dell'hotel Erikousa, alla locanda oppure al bar attaccato al mini market, a pochi passi verso l'interno, con 10-15 euro a persona
  • A Othoni invece ci sono almeno una decina di risoranti-bar. Per dormire a Othoni http://www.othoni.com/locanda-dei-sogni oppure appartamenti e studio www.othonimmobiliare.com/

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