Ode alle lasagne dell'Osteria Santa Caterina (Bologna)

06:00


In alto i calici per la cremosità di queste lasagne, per la sfoglia verde ruvida e spessa, per il ragù morbido dal sapore intenso con cui sono abbondantemente condite, per la besciamella compatta e per la pioggia di formaggio grattugiato che completa il piatto.
Se si parla di lasagne a Bologna, bisogna farlo per bene, e prima di tutto mettersi in cerca delle migliori.
Perché nonostante qui in Emilia rappresentino la pasta fresca per eccellenza insieme a tortellini & co, mi è capitato davvero troppo spesso di mangiarle rinsecchite a causa della prolungata cottura, o bruciacchiate, troppo salate, troppo poco salate, asciutte, povere di condimento e via dicendo.
Queste dell'Osteria Santa Caterina per me vincono se non il primato, per lo meno l'accesso alla top 10 delle migliori in città (le ho assaggiate più volte a distanza di tempo per accertarmene, se non è documentarsi questo).
Vado per gradi.
Di questa osteria sotto i portici inaugurata nel 2009 mi piace il contesto rustico e familiare, con i tavoli di legno leggermente in penombra e le tovagliette di carta stampata. Mi piacciono i prosciutti e salami italiani e spagnoli in bella mostra all'entrata di fianco alla grande affettatrice rossa e ad una discreta selezione di vini. Più di ogni altra cosa però, mi piace la veranda estiva, ovvero il cortile interno ricavato in mezzo alle case e illuminato dalle candele sui tavoli.
Mentre scegliete cosa ordinare sgranocchiate gnocchetto semplice fatto in casa e streghe, ovvero striscette croccanti cotte al forno a base di farina e acqua. 
Nel menù spicca subito l'ampia scelta di taglieri di salumi italiani e importati di ottima qualità, e di formaggi accompagnati da miele e mostarde.
I piatti del giorno sono recitati e ci sono quasi sempre, oltre alle lasagne di cui sopra, tortelloni di ricotta e salvia, paste fresche e zuppe di verdura (ne ho assaggiata una molto buona con patate, cannellini e salvia).
Tra i secondi ho trovato molto saporito il carpaccio di angus con arance e valeriana, ma lo ammetto: i primi mi hanno sempre messa fuori gioco, quindi non sono mai stata invogliata ad assaggiare molto altro, a parte i taglieri. Non mi dimentico dei dolci, torta tenerina al cioccolato in primis e in alternativa dolci al cucchiaio e semifreddi.
Si può bere bene (non grazie al vino della casa) scegliendo tra le numerose proposte della carta, per lo più italiane.
Il coperto non si paga, i camerieri sono veloci e premurosi, la veranda estiva ci sarà ancora per poco: che aspettate a provare?
 
 
 
Costo: 20 euro circa per un primo piatto, vino, acqua e dolce
 
Via Santa Caterina 43/A, Bologna
 
 
Tel. 051 582264

 





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4 commenti

  1. Mamma cosa sono quelle lasagne verdiiiii!!! Uno spettacolo, la sola descrizione ci ha fatto venire l'acquolina in bocca.... La prossima volta a Bologna non sbaglieremo:)

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    1. Sì assolutamente! Bisogna assaggiarle se si passa di qui :-)

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  2. wooow! segno subito per provare al più presto!!!
    grazie Laura!

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  3. Adoro i ristoranti rustici come questo! Il miele col formaggio l'ho assaggiato solo in un ristorante che faceva cucina toscana se non erro, e mi è piaciuto da morire. La lasagna, il pane da sgranocchiare, i salumi... maaaadò. Me lo segno, dovessi tornare a Bologna.

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