Guida di Copenhagen alternativa in bicicletta tra parchi, cappuccini e tramonti sul fiume

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Quattro piedi e una macchina fotografica, due biciclette a noleggio, un cigno a pedali in mezzo al fiume e un appartamento panoramico.
Sei colazioni e molti più cappuccini, Copenhagen davanti a noi. Molto verde, ariosa e vivibile, relativamente piccola e facile da esplorare. Scavando un po' sotto le casette colorate dal tetto spiovente e le vie centrali accalcate dai turisti, ci siamo mescolati ai danesi per conoscerli meglio, e ho capito che:
-Sono cordiali, disponibili, molto educati: attaccano bottone, socializzano, ti aiutano a portare la bicicletta giù per le scale, lasciano i parchi puliti e senza cartacce.
-Sono attenti all'ambiente, arredano le case con materiali naturali e girano tutti in bicicletta anche sotto la pioggia fitta.
-Sono fieri dei propri prodotti, local-oriented e in questo senso anche furbi perché aiutano la (loro) economia: al supermercato si trovano pochi cibi di importazione.
-Hanno uno spiccato buon gusto per tutto quel che riguarda l'arredamento, l'interior design e gli accostamenti di colori. Meno per quel che riguarda la scelta delle scarpe da indossare.
TIPS [COSA NON è DA PERDERE, SECONDO ME]
Consiglio senz'altro di camminare, o ancora meglio di noleggiare una bicicletta per spostarsi più velocemente, evitando metropolitana e mezzi pubblici.
Per noi è stato fondamentale per esplorare anche i dintorni di Copenhagen al meglio, dai grandi parchi ai laghi, agli affacci sul mare. 
Lasciando perdere Nyhavn, la Sirenetta e le altre attrazioni turistiche che si trovano in qualunque guida, ecco quello che mi è piaciuto di più:
  • Il tramonto aspettato in riva al fiume, sul Dronning Louise Bridge. Se poi decidete di guardarlo dal mezzo del fiume, pedalando su un cigno, anche meglio. L'affitta-cigni è affiliato ad alcuni ragazzi che preparano burger saporiti e patatine grigliando direttamente sul piccolo molo, da provare. 



  • La visita al castello di Amleto, a Helsingør: il treno parte dalla stazione centrale di Cph, e arriva a destinazione in poco meno di un'ora. Portatevi una piccola torcia per i sotterranei! Dal castello si vedono le coste della Svezia, e il piccolo paese è carino per una passeggiata.

  • Amager Strandpark, la lunga spiaggia. Non è paragonabile alle coste italiane, ma è un bell'affaccio sul mare, poco distante dalla città. 
 
 
    Copenhagen Street Food sull'isola di Papirøen: è un festival estivo con gli stand al coperto, non ce ne sono moltissimi ma si può scegliere di pranzare con piatti che vengono da diversi paesi, e poi godersi il sole sdraiati in riva al mare.
  • I mercatini dell'usato del sabato, ce ne sono moltissimi in giro per la città, più o meno grandi.
  • Il cimitero di Nørrebro, l'Assistens Kirkegård, in cui sono sepolti anche H. C. Andersen e S. Kierkegaard. Più che un cimitero in realtà, è un grande parco per picnic e passeggiate.
  • Jægersborggade, Ravnsborggade e le vie circostanti, piene di caffè indipendenti e negozietti di design (i miei preferiti sono Bungalow e Urban Room NO. 11).

DOVE MANGIARE [BENE]
Sul cibo scriverò singoli post a parte per potermi dilungare nei dettagli, comunque, giusto per citare i luoghi in cui ho mangiato e bevuto meglio:
Ipsen & CoGranola, Kalaset, Atelier September, Green Sushi, Bevar's, Laundromat e Toldboden.




Copenhagen è una città piuttosto costosa, quindi scegliere di mangiare sempre fuori incide molto sul bilancio della vacanza. Se decidete di affidarvi al supermercato per preparare panini o altro, quello in cui mi sono trovata meglio è Irma (gli altri sono Fakta, o Netto).
Ricordatevi che le bottiglie di plastica non si buttano, ma vanno riciclate: in ogni supermercato c'è una macchina apposita, e per ogni bottiglia riportata riceverete in cambio da 1,5 a 3 corone danesi.
DOVE DORMIRE
Credo che Airbnb sia la soluzione migliore per i soggiorni medi o lunghi, io mi sono sempre trovata molto bene, sia con le case che con i proprietari. 
Economicamente in molti casi conviene, in più sento che mi avvicina ancora di più alla città che mi ospita, e rende il viaggio molto divertente.
É un po' come entrare in una vita parallela, per qualche giorno: faccio finta che l'appartamento in affitto sia casa mia, esco a comprare yogurt e pane, entro in simbiosi con la città come se abitassi lì da sempre, e questo regala al viaggio un valore aggiunto impagabile.
{Ovviamente, questo funziona solo se la città mi piace, e se l'appartamento in questione non è fatiscente}. C'è davvero l'imbarazzo della scelta, noi eravamo in due e abbiamo dormito qui 

Dove ho trovato indirizzi su Copenhagen:

Nonsolofood: Lidia conosce molto bene la città, e i suoi consigli sono stati davvero preziosi. Nel suo blog trovate diversi indirizzi food, e la sua mappa aggiornata.

Guide to Copenhagen: è il sito perfetto per cercare idee originali e ottimi café e ristoranti in città, aggiornato da diversi contributor locali.

Instagram: tra i profili che mi sono stati più utili: Visitcopenhagen, Copenhagenfood, CopenhagenByMe, Ditsen.

 




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2 commenti

  1. Che meraviglia! L'Europa del nord mi affascina molto ma purtroppo non è per nulla economica :( io per ora ho visitato solo Oslo..
    A settembre andrò a Budapest e per la prima volta proverò l'esperienza in un appartamento di Airbnb, mi hai dato un bellissimo spunto su cui riflettere :)
    Buon Ferragosto, un bacione

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    Risposte
    1. Hai ragione, non è per niente economica. Con qualche escamotage si riesce comunque a risparmiare sul costo della vita, ma resta comunque altino...
      Fammi sapere come ti trovi con Airbnb allora, e buon viaggio, non sono mai stata a Budapest :-) un bacio a te!

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