FioriChiari Plates, Milano

14:44

 
 
“Brera è snob”, “Non è più il quartiere bohémien di un tempo”, “Una volta c’erano gli artisti, adesso ci sono i turisti”, “Brera è decaduta”.
Mettiamo che sia vero.
Mettiamo che un discreta base di verità in tutto questo ci sia, che il quartiere in effetti non sia più quello di un tempo (quale lo è, in fondo?), che i ristorantini con i tavoli al sole e i menù scritti prima in inglese poi in italiano siano fastidiosi  e poco autentici, e che i prezzi e i tratti di certi locali attirino solo una certa clientela.
Su di me comunque, Brera continua ad esercitare molto più fascino della maggior parte dei quartieri di Milano.
Per il dedalo di stradine che si intersecano una sopra all’altra, per le gallerie d’arte più famose come Il Castello e per quelle piccole e un po’ sconosciute. Per il bellissimo orto botanico dell’Accademia, che visitate gratuitamente, per i negozietti vintage come il Cameo in via San Carpoforo, per il monomarca di Kusmi tea, la maison francese fondata in Russia, che offre degustazioni di tè diversi ogni giorno.
E poi, da poco, ho aggiunto una piccola perla alla mia personale lista. Un posticino delizioso per pranzare, che da qualche settimana sperimenta la domenica in versione brunch. Bisognava provarlo!
L’allure del locale è romantica e trasognata, anche il servizio è un po’ distratto, ma gentile e piacevole.
Gli arredi sono shabby chic, provenzali, un po’ retrò, mescolati al gusto nordico: e poi c’è un soppalco, ci sono le vetrine luminose, c’è uno splendido lampadario al centro della stanza principale… Il risultato è un meraviglioso ambiente old fashioned, romantico e raffinato.
Ma veniamo al menu: durante la settimana c’è una piccola scelta con prevalenza di paste fatte in casa, minestre, taglieri di salumi e formaggi, crudità e torte salate. 
Tra i secondi, arrosto di lonza in crosta di erbe provenzali, carpaccio di roastbeef all'inglese e petto di pollo ruspante affumicato e marinato al limone.
La domenica invece il brunch è l’unica opzione, e prevede all’inizio pancakes con lo sciroppo d’acero, un piatto di prosciutto crudo e prosciutto cotto arrostito, pane tostato, burro e marmellate e una paio di buttermilk biscuits.
Poi un piatto a scelta tra: lasagne ai carciofi, hamburger di Angus servito con patate e verdure grigliate (carne saporita e tenerissima, era ottimo), Caesar salad (lattuga, scaglie di grana, pollo, crostini e acciughe) oppure uova al pomodoro con friggitelli e melanzane. Infine il menu offre anche un dolce a scelta (ci sono crostate, clafoutis, cheesecake, tiramisù, etc) oppure yogurt con i frutti di bosco.
Come bevande comprese, spremuta d’arancia e caffè americano: noi in realtà abbiamo ordinato anche un’acqua ma non ci è stata aggiunta al conto.
Tutto questo per 20-25 € a testa, che comprendono cibo, bevande e un’impagabile atmosfera rilassata e accogliente.
 
Costo: dai 18 ai 25 € per il brunch, 15-20 € circa per il pranzo

Via Fiori Chiari 13, Milano
 




 

 

Costo: dai 18 ai 25 € per il brunch, 15-20 € circa per il pranzo
Via Fiori Chiari 13, Milano


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2 commenti

  1. Bellissimo il tuo blog! Seguo da subito, sono a Milano da poco, ci vogliono queste dritte!

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