Caffè Arti e Mestieri, Reggio Emilia

19:08

Capita ad un ristorante, quando passa di mano in mano, di trovarsi a dover fronteggiare tutte insieme tante aspettative, convincere i vecchi clienti e conquistare i nuovi, e reggere il confronto con le precedenti gestioni. A maggior ragione se la location è storica ed importante come questa del Caffè Arti e Mestieri.
I nuovi proprietari hanno inaugurato quattordici giorni fa, e sono gli stessi de Il Rigoletto (Reggiolo, due stelle Michelin sul cv e tanta esperienza alle spalle).
Ve lo racconto iniziando proprio dalla location, perché oltre ad essere storica ed importante è anche deliziosa, in particolare grazie al giardino in cui vi inoltrate prima di accedere al palazzo: intimo, raccolto, romantico.
L’interno è sviluppato su due piani, ci sono tavoli piccoli e sfumature di bianco, divanetti a parete, posate d’argento, luci chiare e soffuse, molto curato.
 
Nel menu trovate principalmente piatti tradizionali emiliani rivisitati dallo chef Gianni D'Amato: paste ripiene, cannelloncino di faraona, guanciale in salsa di Lambrusco con crema di Topinambur e zenzero candito, e poi carpacci e tartare di pesce, cappelletti di mare in guazzetto di caciucco, catalana di crostacei e la classica fritturina con verdure.
C’è anche un percorso di assaggi di paste fresche, cappelletti, tagliatelle al ragù, pi quadro al pomodoro, tortelli di zucca e cubo verde al democratico costo di 18, compresi anche di insalata di arance e sorbetto al mandarino.
I tortelli sono piuttosto buoni ma forse non da primato, considerata la concorrenza agguerritissima che ha un piatto del genere da queste parti.
Ottima carta dei vini, ricca di alternative. Quella dei dolci è più ristretta: cheesecake scomposto, torta di riso e zuppa inglese (buona!). Deludente invece il “Come un Tirami Su”, si limita ad un po’ di crema rovesciata in un piattino con briciole di cioccolato amaro.
Punto in più per il caffè, propongono due miscele molto buone (una messicana e una brasiliana) a basso contenuto di caffeina.
Servizio: impeccabile, forse un po' impersonale. Nessun difetto evidente come direbbe qualcuno, nel complesso si mangia bene, la cucina non delude e l’ambiente è bellissimo. Non da colpo di fulmine però, molta forma e poco cuore (mio). Tuttavia, considerato anche che hanno appena aperto, meritano di sicuro una seconda visita.
A mezzogiorno, pausa pranzo gourmet da provare: piatto unico + dolce + acqua + caffè a 13€.
Chiuso la domenica e il lunedì a pranzo.








Costo: 40€ circa per primo, secondo e dolce; vini a parte
 
Via Emilia San Pietro 14, Reggio Emilia
 


 

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